La chiamerò ARDI

•Ottobre 6, 2009 • Lascia un Commento
ardipithecus ramidus al centro fra uno scimpanze a sinistra e un australopithecus-afarensis-j-h-matternes-e-national-geographic

ardipithecus ramidus al centro fra uno scimpanze a sinistra e un australopithecus afarensis (j.h. matternes e national geographic)

Ci sono voluti 17 anni di ricerca ed un team di 47  ricercatori per descrivere e definire le caratteristiche dei resti di Ardi, rinvenuti in Etiopia nel ormai lontano 1992.  Ardi, altzza 12e0 centimetri e peso 50 kg , è una femmina di Ardipitecus Radimus che viveva in Africa 4,4 milioni di anni fà ed è il più vecchio antenato dell’uomo in possesso della stazione eretta.

I 125 frammenti d’ossa(gran parte del cranio, mani, piedi, gambe, braccia) sono stati datati usando l’rizzonte vulcanico che si trovava al di sopra e al di sotto dei resti. Ardi quindi non è l’anello mancante ( IDA), che proarticle-1217400-06AC610D000005DC-65_634x784babilmente è vissuto tra i 5 ed i 10 amilioni di anni, ma come afferma Tim White della University of California, questi potrebbe essere l’antenato dell’ Australopitecus. Tale ipotesi avanzata da White prende corpo dal fatto che sia ll’Ardipitico sia l’Australopiteco sono stati trovati nello stesso sito (nella depressione di Afar in Etiopia).

Le analisi dei frammenti hanno evidenziato varie caratteristiche che mostrano come Ardi faccia parte della linea evolutiva del genere Homo: la riduzione dei canini, la stazione eretta, la posizione del cranio.

La ricerca del discendente di Ardi è appena iniziata…..

http://www.dailymail.co.uk/sciencetech/article-1217400/Ardi-skeleton-Ethiopia-closest-thing-missing-link-humans-apes.html

L’acqua lunare

•Settembre 28, 2009 • Lascia un Commento

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Sono passati secoli ma il suo fascino non è per nulla tramontato. Da sempre affascina l’uomo, lo lascia esterefatto, di stucco di fronte alla propria bellezza. Ha ispirato artisti, coccolato innamati, sedotto gli scienziati.
Proprio quest’ultimi hanno cecato per secoli di spogliarla, di metterla a nudo per cercare di scoprire ogni suo segreto, mistero. Ma Lei è riuscita a nasconderli ed in questo modo a farsi desiderare.
Questa volta però si è concessa, ha scelto di svelare uno dei suoi più grandi segreti, forse il più ricercato.

ACQUA. Si Lei ha su di sè acqua. Sulla superfice della Luna c’è acqua. Una sonda indiana, Chandrayaan-1, ha scoperto che alcune particelle di polvere lunare erano ricoperte da una pellicola d’acqua. Per giungere a tale conclusione ci sono voluti i confronti con i dati ricavati dallo M3 (Moon Mineralogy Mapper), lo spettrografo che analizza la composizione geologica del satellite, della sonda indiana, ed i dati raccolti dalle sonde esplorative Deep Impact e Cassini. I dati mostrano che le molecole d’acqua sono presenti solo sulla superfice del pianeta e non in profondità.

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molecole d'acqua sullasuperfice lunare

Ciò non ha di certo messo un freno alle ipotesi sul suo possibile utilizzo: Luna come base “Pits-top” per le esplorazioni di altri pianeti, come ad esempio Marte, oppure creazione di una vera e propria stazione Lunare permanente.
L’indagini non si fermano qui. Il 9 ottobre prosimo la navicella esplorativa americana LCROSS scaglierà contro il nostro satellite naturale due proiettili balistici allo scopo di solevare polvere da analizzare.

La Luna ha stupito, ci stupisce e continuerà a farlo.

http://tg24.sky.it/tg24/mondo/2009/09/24/spazio_ce_lacqua_sulla_luna.html

Che giramento di pale!!!

•Giugno 23, 2009 • Lascia un Commento

Pale eoliche

E’ stata pubblicata sulla rivista dell’Accademia Americana delle Scienze  PNAS una ricerca che potrebbe dare finlmente una soluzione al ” problama energetico” planetario in modo totalmente ecologico.

Sarebbe infatti sufficente un sistema di pale eoliche con turbine da 2,5 megawatt di potenza, posizionate in modo da non danneggiare l’ambiente, ovvero nei territori non forestali, dove non ci sono ghiacciai e in aree non urbane a soddisfare l’intero fabbisogno mondiale di enregia elettrica.

Anzi secondo il calcolo degli esperti basterebbe che le turbine lavorassero al 20% delle proprie possibilità per produrre una quantità di enrgiache supera di 40 volte il consumo totale di enregia eltìettrica e di 5 il consume mondiale di enregia in tutte le sue forme.

Lo studio intitolato Global potential for wind-generated electricity” è stato condotto da Xi Lu, Michael B. McElroy, Juha Kiviluoma.

Ti uccido con le tossine o con il morso???

•Maggio 27, 2009 • Lascia un Commento

varano di komodo

Un paio di giorni fa’ su un articolo del Corriere della Sera “Indonesia, è guerra tra draghi e uomini” veniva analizzato il problema della crescente aggrssivita’ dei  Varani di Komodo o Draghi di Komodo (Varanus komodoensis) nei confronti della popolazione umana.   Nell’articolo vengono spiegati i motivi di tali comportamenti,  sottolineando come pero’ il numero di vittime “umane” sia molto basso (5 in 35 anni l’ultimo circa 2 mesi un mesi fa’, articolo), e le possibili soluzioni. Inoltre da buon giornalista, questi fornisce anche spiegazioni su come un Drago uccide le sue prede       “Il varano è in grado di inoculare nella vittima un veleno mortale, ma in realtà secondo gli esperti ciò che uccide è il morso, dato che questo rettile è dotato di denti simili a quelli degli squali”. Una spiegazione sintetica e perfetta, se non che……  

…..6 giorni prima su Scienze di Repubblica e’ apparso un articolo proprio sui Varani: “Le tossine del varano di Komodo”, in cui viene sottolineato come  “Fra gli zoologi era opinione diffusa che ai devastanti e rapidi effetti del morso del rettile concorresse in primi luogo la potenza del morso, unita eventualmente all’azione i batteri patogeni che colonizzano ampiamente la bocca dell’animale”. Poche righe piu’ in basso viene invece  indicato il risultato della ricerca condotta da Bryan Fry dell’Università di Melbourne e colleghi di svariati centri di ricerca e pubblicato sui Proceedings of the National Academy of Sciences (PNAS)   “(…) l’efficacia del morso del varano dipende in realtà in buona misura dalla presenza nella sua saliva di una sostanza velenosa.. (….)…La tossina provoca un drastico calo pressorio, una riduzione della capacità di aggregazione piastrinica e un rilassamento delle pareti vasali, che portano rapidamente la vittima in uno stato di grave shock”.

Proprio tali tossine sarebbero la spiegazione del perche’ le prede del Varano non si dimenano dopo l’attacco, anzi diventano calme (compatibile con un collasso dovuto a un crollo della pressione sanguigna) e del perche’ queste perdono molto sangue.

Il nostro giornalista non deve aver visto molti documentari o forse sara’stato sconvolto/affascinato dall’articolo apparso su  Focus ,”Nella morsa del varano”, e avra’ pensato che inevitabilmente il morso e’ la causa della morte delle sue prede.

Che peccato! Che sfortuna!


I fagioli magici

•Maggio 22, 2009 • Lascia un Commento

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Da sempre chiamati “il piatto dei poveri”, in realta’ i fagioli dovrebbero  essere chiamati “il piatto della salute”! Difatti i fagioli sono una fonte di carboidraiti, fibre, acido folico, molibdeno, fosforo, ferro, proteine, magnesio manganesio e potassio. Il consumo di fagioli comporta numerosi  benefici, due di questi, sottovalutati :

  1. impedisce la rapida salita del livello di zuccheri nel sangue dopo un pasto. Sarebbe consigliabile per tutte le persone affette da diabete, ipoglicemia.
  2. prevengono attacchi cardiaci e malattie vascolari, grazie alla acido folico e la vitamina B6, abbassando il livello di omocisteina nel sangue.

Oltre a questi due importanti benefici, da una ricerca della Nutritional Strategies di Toronto, e’ stato osservato che chi consuma fagioli oltre ad avere alti  livelli di ferro, potassio, magnesio ha anche un giro vita minore rispetto ai non consumatori. Detta in due parole ” si dimagrisce”!

Il vero problema dei fagioli, oltre al gusto ( che puo’ non piacere), sono i disturbi intestinali, preludio quelle simpatiche fuoriuscite di gas. Di sicuro ne conosciamo l’odore (anzi la puzza)  ma in realta’ pochi conoscono la vera natura di tali mirabolanti creazioni. Il 50% e’ aria , il 40 % biossido di carbonio prodotto dai batteri intestinali. Il restante 10 % composto da un mix di composti dello zolfo,  metano e idrogeno e’ il responsabile dell’odore.  Questo mix e’ il risultato della rottura del legame degli oligosaccarid da parte dei batteri dell’intestino.

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In conclusione, gli effetti benefici dei fagioli non si dovrebbero  assolutamente sottovalutare,  tanto piu’ che da un’altra ricerca. i cui risultati sono attualmente oggetto di sulteriore apporfondimento, sembra che i fagioli possano ridurre il rischio di cancro al seno. Se il costo per una miglior salute sono delle innocenti flatulenze, bisogna rischiare……l’importante e’ fare gli ignari, i sorpesi, se la fuoriuscita dovesse avvenire in pubblico.

Ida e’ l’anello mancante!!!

•Maggio 20, 2009 • Lascia un Commento

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Si chiama Ida, ha la tenera eta’ di 47 milioni anni, ed e’ stata scoperta nella cava Messel, in Germania, e’ l’anello mancante , nella linea evolutiva, tra lemuri e scimmie, tanto da essere definita la stele di Rosetta dell’evoluzione.

Ida presenta caratteristiche incredibili: il pollice opponibile (come l’uomo), unghie al posto degli artigli e, nelle zampe posteriori, elementi che lasciano intravedere il passaggio all’andatura bipede.

Il caso ha voluto che tale scoperta sia stata fatta proprio nel bicentenario della nascita di Charles Darwin,  come una sorta di vendetta postuma verso chi ancora osteggia la teoria evolutiva. Proprio in onore dello scienziato, si e’ deciso di attribuire Ida alla specie Darwinius masilla.

consiglio spassionato:                                                                                                                    nello stesso articolo su repubblica noterete una certa confusione nell’utilizzo della parola scimmia, lo stesso si puo’ dire  della notizia apparsa su ANSA….un po’ di magia….. l’articolo di repubblica riprende la notizia ANSA!!! State attenti!!

Foto dettagliata: http://www.guardian.co.uk/uk/interactive/2009/may/19/fossil-ida-evolution
articolo: http://www.lastampa.it/_web/cmstp/tmplrubriche/scienza/grubrica.asp?ID_blog=38&ID_articolo=1282&ID_sezione=243&sezione=

Guarda un po’ chi ruota…

•Maggio 20, 2009 • Lascia un Commento

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Era da tanto tempo che se ne attendeva una. Se ne conosceva l’esitenza, ma mancava la prova “diretta”.  Esistono altri pianeti che ruotano intorno a stelle ora ne siamo certi!

Per la prima volta e’ stato fotografato un pianeta che ruota intorno ad una stella simile al Sole. Il pianeta, con una massa 8 volte piu’ grande di quella di Giove, si trova ad una distanza pari a circa 330 volte la distanza Sole-Terra. Per capirci, Nettuno, nel nostro sistema solare, dista dal Sole appena 30 volte la distanza Sole-Terra. Proprio la distanza del pianeta dalla stella apre nuovi scenari nelle “teorie evolutive dei pianeti”.

Il corpo celeste e’ stato  immortalato da tre scienziati dell’ Universita’ di Toronto, utilizzando il telesopio GimThreei North( Mauna Kea, Hawai).

http://www.gemini.edu/sunstarplanet

Cane fluorescente

•Maggio 14, 2009 • Lascia un Commento

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Rimase solo.  Solo. L’oscurita’ lo avvolgeva. Il cellulare era scarico. La notte, il buio. Solo, ripenso’. La paura lo stava soffocando. Si dannava per essersi dimenticato a casa la tor…..Ruppy.  Il cane fluorescente. Cosa??? cane fluorescente????

Ruppy e’ il primo cucciolo di cane, Beagle, trasgenico, con una caratteristica particolare: possiede geni fluorenti.

Tali geni fanno si che Ruppy diventi di colore rosso solo sotto la luce ultravioletta.

L’esperimento è stato realizzato dall’università nazionale di Seul, nella Corea del Sud, generando molte polemiche nella comunità scientifica.

foto:
http://www.repubblica.it/2008/12/gallerie/scienze/cane-fluorescente/1.html

La Macchina del Tempo

•Maggio 13, 2009 • Lascia un Commento

orologi

Dimenticate la  macchina del tempo del film“The Time machine”, (tratto dall’omonimo romanzo H.G. Wells),  o la Deloreal DMc 12 di“Ritorno al futuro”. Nulla di piu’ sbagliato.

La macchina del tempo e’ un satellite di nome Planck.

Piu’ che una classica macchina del tempo ci troviamo di fronte ad una «macchine fotografiche del tempo». difatti Planck» scatterà foto ricordo dell’Universo primordiale, come appariva oltre 13 miliardi di anni fa, e registrerà l’eco del Big Bang, la cosidettala radiazione cosmica di fondo.

I ndati ottenuti verranno poi smistati a due centrierso sulla Terra, i «Database processing center»: uno è all’Istituto di Astrofisica di Parigi e l’altro è in Italia. E’ l’Osservatorio di Trieste.

http://www.lastampa.it/_web/cmstp/tmplrubriche/scienza/grubrica.asp?ID_blog=38&ID_articolo=1273&ID_sezione=243&sezione=

….e se fosse stato l’Effetto Serra????

•Maggio 8, 2009 • Lascia un Commento

dinosauri

65 milioni di anni un asteroide spazzo’ via il 65% della specie viventi che allora abitavano la Terra.  Ma se invece vi dicessero che l’estinzione e’ stata provocata dall’effetto serra???

Gerta Keller della Princeton University, nel New Jersey, e Thierry Adatte dell’Universita’ di Losanna  in Svizzera, hanno ritrovato i i detriti dell’impatto di Chicxulub sono piu’ antichi di 300.000 anni del limite K-T (livello stratigrafico con alta quantità di iridio e di altri metalli  solitamente rari in natura ma comuni nei meteoriti).

Tale scoperta, pubblicata sulla rivista “Journal of the Geological Society”, mina la teoria dell’asteroide come causa dell’estinzione dei dinosauri, a tutto vantaggio dell’altra teoria, eruzioni dei Trappi del Deccan, in India.

Secondo questa teoria l’estinzione sarebbe avvenuto per effetto del massiccio rilascio di polveri e gas che avrebbero bloccato la luce solare e creato un notevole effetto serra.

Articolo completo: http://lescienze.espresso.repubblica.it/articolo/articolo/1337835